/ Urban Culture di: Enrico Tognoni

Mapping NYC

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Un architetto europeo a New York è disorientato.
Le metodologie di analisi con cui è abituato a confrontarsi con il territorio urbano qui sono profondamente differenti.

Dalle rappresentazioni planimetriche è solitamente in grado di tracciare, anche in maniera approssimativa, le prime valutazioni di differenza e appartenenza storica di tessuti e maglie urbane.
A New York, e ancor più a Manhattan, ciò non è possibile. Quello che appare omologo e omogeneo in pianta si svela multiforme e diversificato in alzato.

La codificazione urbana è ribaltata e il principio dell’estrusione è il più efficace per definire una mappa mentale della città.
Il fatto più sorprendente è che questa lettura della città non toglie affatto importanza alla sua rappresentazione planare bensì la rafforza.

Da sempre New York trova nella griglia, nella “grande griglia”, l’elemento forse più rappresentativo della propria identità territoriale tanto da suscitare la continua attenzione di pianificatori, architetti, visionari e artisti.

A tal proposito segnaliamo un interessante articolo pubblicato su Metropolis (WSJ) in occasione dell’anniversario della grande griglia.

Metropolis – On Grid’s Birthday, Beautiful Manhattan Maps