/ Library di: Davide Mariani

Polveri Urbane – Umberto Cao/Luigi Coccia

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La città ha bisogno di essere osservata con sguardo analitico, allo scopo di individuare punti di intensità che possano costituire elementi di creazione e ricombinazione.

Tutto ciò che appartiene al disegno del territorio e alla sua topografia costituisce il patrimonio cromosomico urbano, capace di definire una impronta genetica[1]. Il riconoscimento di tale patrimonio consente un approccio al progetto simile ad  una ricerca di laboratorio, nella quale i vari componenti vengono individuati, separati e ricombinati in un processo di mutazione. Le sperimentazioni formali, quindi, vengono incoraggiate dalla nuova strada delle modificazioni genetiche mediante manipolazione dei legami. I sistemi di relazioni, gli spazi interstiziali, le aree residuali, le parti abbandonate della città sono gli elementi sui quali intervenire per operare una mutazione, in un approccio nettamente in contrasto con l’espansione che procede secondo il semplice criterio dell’addizione di elementi.

Il progetto urbano mostra un’attenzione alla topografia, scopre le differenze piuttosto che accontentarsi del superficiale riconoscimento delle somiglianze, e così facendo oppone resistenza a quel processo di omologazione che tende a fagocitare involontariamente qualsiasi insediamento[2].

Analizzando la logica organizzatrice interna delle forme individuate dal processo di selezione è possibile operare delle variazioni sul genotipo, molto simili a quelle che accadono nell’evoluzione degli organismi viventi e consentono la nascita di nuove specie. La creazione di un tessuto connettivo e riorganizzativo all’interno di un organismo urbano corrisponde ad una mutazione genetica e, in quanto tale, può generare nuove specie di spazi[3] .

Polveri Urbane descrive l’attuale condizione metropolitana e tenta di tracciare delle linee guida per la sua trasformazione attraverso il progetto, rifiutando qualsiasi interpretazione di retroguardia e puntando ad un atteggiamento attivo che è conseguenza della codifica del territorio.


[1]L. Coccia, Organismi urbani geneticamente modificati in Polveri Urbane, a cura di U. Cao e L. Coccia, pag. 25, Meltemi Editore srl, 2003, Roma

[2] Ibid.

[3] Ibid.